[COVER REVEAL + VIDEO] I fiori non hanno paura del temporale

La cover di un romanzo è pensata per esprimere appieno il senso della storia contenuta nelle pagine. Ed è per questo che, quando ho visto la copertina del mio nuovo libro, mi sono commossa. Perché rappresenta perfettamente l’idea che mi ha accompagnata durante la stesura e che presto arriverà a voi. I capelli rossi di Corinna, i fiori nel bel mezzo del temporale, un ombrello trasparente che protegge ma non nasconde. Il libro uscirà a metà febbraio per HarperCollins Italia e di seguito trovate la copertina, la trama e un video imbarazzante. Perché la blogger povera che è in me non poteva di certo risparmiarsi una magra figura in video, no?

I fiori non hanno paura del temporale

Cover

(in pre-ordine)

Sono nata a Bologna in una casa che profumava di legno di sandalo e del ragù pesante della domenica.

Sono nata nel sangue e nel sudore dell’estate, intorno al collo il cordone che Donna Marzia mi ha strappato via con le unghie. Mia madre aveva sempre una lacrima pronta in tasca come una mentina per ogni volta che ricordava quei pochi secondi di silenzio in cui io, appena venuta al mondo, non avevo respirato.

Ma quel silenzio, quello dei miei primi istanti di vita, l’ho scontato dopo con tutte le parole che negli anni non mi hanno mai abbandonata. L’unica persona che avrei amato al punto di riconoscerla nel mondo come se fosse parte di me mi avrebbe chiamata la Cantastorie, che è il mio vero nome.




LA TRAMA

cover

Bologna 1997. La stanza è in penombra e i libri e le musicassette sono sparsi dappertutto. Distesa sul letto, la camicia a quadri e i Nirvana sparati nelle orecchie dal walkman, Corinna muove i piedi a tempo e non stacca il naso dalla pagina. Ha sedici anni, i capelli rossi come fili di rame e un viso ricoperto di lentiggini su cui spiccano due occhi d’acciaio. È la figlia del primo grande amore di sua madre che se ne è andato poco prima del parto. Serena, detta Poochie, ha sette anni, i capelli scuri stretti in due codini fermati da elastici a forma di arcobaleno ed è la sua sorellastra. Il suo desiderio più grande è farsi considerare da quella sorella maggiore così misteriosa, sempre rintanata dietro le pagine di un libro e con le cuffie calcate sulla testa. Vivono in una grande e caotica tribù allargata in cui vige il matriarcato e dove per ogni decisione ci si rivolge al consesso delle antenate riunite nella cappella di famiglia al cimitero.

Una famiglia fatta di donne

dal sangue cocciuto e in cui nessuna tristezza può resistere di fronte al sapore magico di un tiramisù al pistacchio. Eppure l’equilibrio familiare comincia a vacillare quando Corinna riceve una strana scatola da scarpe chiusa malamente con del nastro adesivo. Dentro ci sono degli oggetti apparentemente scollegati tra loro, ma che sono l’ultimo regalo del suo vero padre, scomparso improvvisamente in un incidente. Corinna non ha dubbi: quegli oggetti hanno un significato e lei deve scoprirlo. Decide così di partire, insieme a Serena, per una caccia al tesoro per le vie di Bologna. La scatola in borsa e un sogno tra i capelli ribelli: trovare il segreto delle sue radici e, inevitabilmente, la propria strada nel mondo.



Di video imbarazzanti e altre sciocchezze

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This blog is kept spam free by WP-SpamFree.