La Posta di B. – Del mio disamore, un racconto di Maria Capasso

Il disamore ha il diritto di essere raccontato almeno quanto l’amore. Oggi, direttamente dalla Posta di B., ecco a voi un racconto di Maria Capasso. Inutile parlarvi di lei: la conoscete già. Però intanto vi dico che è appena uscito il suo ultimo libro. Fossi in voi non me lo perderei. Buona lettura!

p.s. non dimenticate che anche voi potete inviarmi lettere, disegni, racconti, fotografie… Tutto ciò che volete 🙂 La casella della Posta di B. è sempre aperta <3

Del mio disamore, di Maria Capasso

disamore

Caro Laurent,

hai dimenticato il tuo bagnoschiuma al profumo di cocco. Come fragranza non mi è mai piaciuta, ma sulla tua pelle sì. I sentimenti modificano tutto, rendendo piacevole anche ciò che non lo è. Come i tuoi occhi che hanno finto di guardarmi. Le tue mani che mi hanno solo palpata e non toccata. Come i tuoi baci bugiardi. E le tue orecchie che fingevano di ascoltare. Forse non sei mai stato reale. Ti ho idealizzato e mi sono aggrappata alla debole illusione di me e te. Me e te, ricordi? No, non ricordi. Non ricordi perché non mi hai mai amata e chi non ama non ha memoria.



Io ti auguro il meglio, credimi.

Non ti auguro di soffrire perché non sono cattiva e non lo sono mai stata. E non voglio esserlo, perché la cattiveria appartiene ai deboli e ai vigliacchi che non sanno vivere liberi dall’odio e dal rancore. Io ti auguro di essere felice, di non voltarti mai indietro per capire quello che hai perso. Ti auguro di non fissare mai il mio numero (sono sicura che non l’hai cancellato) e provare a contattarmi. Di strappare tutte le foto insieme e bruciarle nel fuoco. E di dimenticare il suono della mia risata che tanto spesso ti disturbava.



Ti auguro di dimenticare il mio nome.

E ti auguro tutto questo e ti stai chiedendo il perché, vero? Perché io l’ho fatto! Giorno per giorno ho fatto spazio nella mia vita e ti ho chiuso dentro una scatola. Ti ho gettato tra le cose di poca importanza nel garage. Non ti butto via del tutto perché il passato è parte di me, con o senza te. Un giorno mi sono svegliata e mi sono sentita libera. Non credevo fosse possibile, eppure è successo: sono felice del mio disamore.

Maria Capasso

2 risposte a “La Posta di B. – Del mio disamore, un racconto di Maria Capasso”

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